sabato, 21 agosto 2004
Antonia e Chiara sono due donne completamente diverse: le loro esperienze di vita non hanno nulla in comune. La prima è una donna austera, arrogante, cinica, che ha consumato la sua vita nell’arte. La seconda è una madre di famiglia che ha congelato il suo sogno di diventare scrittrice accontentandosi di scrivere biografie.
Antonia sta per morire e vuole che qualcuno scriva di sè, così contatta Chiara. Chiara è affascinata da lei ma allo stesso tempo la ripudia, la detesta.
E’ vero, sono due donne diverse, che forse non potrebbero mai vivere le cose allo stesso modo, ognuna troppo presa nel proprio orgoglio e nelle sue convinzioni.
Ma tante volte bisogna ascoltare la vita degli altri per capire la propria e cercare di riviverla.
C’è un punto in cui le loro storie si incontrano ma Chiara cerca di sfuggirne, per paura.
Antonia la aiuterà a dare vita a quello che lei ha rimosso.

E’ un bellissimo romanzo sulla complicità femminile, che tante volte nasce appunto in persone così diverse tra loro ma che nonostante questo accettano di non giudicarsi a vicenda e cercano di confrontarsi per capirsi un po’ di più.

"disincarnarsi per trasformarsi in un altro. e per farlo, utilizzare le sue ossa, la sua carne, il suo sangue e le migliaia di immagini registrate nella sua materia grigia".
postato da: virginia.magnolia alle ore 17:46 | Permalink | commenti (2)
categoria:narrativa
giovedì, 05 agosto 2004

Commento stizzito standard: ecco il solito libro comunista che dice peste e corna degli Stati Uniti d’America. Ma noi dovremmo solo ringraziarli, per quello che hanno fatto. Colto sul serio in una libreria emiliana.

Non c’è dubbio, noi dobbiamo ringraziarli, gli Stati Uniti. Noi. Ci sono circa cinquanta nazioni, però, che sarebbero di parere lievemente diverso. Non sempre gli States sono stati buoni e gentili, quando si trattava di esportare democrazia. E non sempre hanno avuto a cuore le sorti dei popoli che andavano a liberare. Spesso e volentieri, infatti, hanno massacrato o sponsorizzato massacratori, fornito strumenti e uomini per massacrare, fornito alibi e appoggio a chi massacrava.

Tutto documentato nel libro di Blum. Il quale, ex funzionario del Dipartimento di Stato americano, poi fuoriuscito per protesta contro la guerra nel Vietnam, raccoglie in questo volume (“corposo” scriverebbe il NYT) il frutto dei suoi trent’anni di inchieste sulla politica estera americana. Una politica estera che, come chiarisce nell’introduzione, è sempre stata votata al potenziamento strategico degli Stati Uniti, all’espansione senza limiti in ogni angolo del mondo. Con un triste corollario: qualsiasi paese, qualsiasi popolo si fosse ribellato al volere del Governo USA, sarebbe stato rimesso in riga, con le buone o con le cattive. Senza nessun riguardo per il colore o il tipo di politica: bastava alzare la testa ed avere la pretesa di gestire da sé le proprie sorti, e si entrava automaticamente nella lista dei cattivi.

Gli esempi non mancano. In un lungo excursus storico che parte dalla fine della seconda guerra mondiale, Blum illustra, basandosi su documenti desecretati della Cia e del Dipartimento di Stato, l’ingerenza degli USA negli affari di una cinquantina di paesi, tra cui il colpo di Stato in Iran, l’insorgere della violenza in Guatemala, il consolidarsi delle milizie Taleb nell’Afghanistan occupato dai sovietici. Per finire a storie dei giorni nostri, poco raccontate ma non per questo meno inquietanti, come i quasi due milioni di morti in Iraq a causa di un embargo fin troppo soffocante o la sponsorizzazione della divisione etnica della Jugoslavia.

Da leggere per avere un punto di vista diverso sulla dottrina occidentale dell’intervento armato umanitario. Da tenere in casa e consultare come un’enciclopedia, per capire, attraverso i documenti stilati dai suoi funzionari e politici, in che modo l’America ha visto il suo ruolo nel mondo post-guerra fredda, e come continua ad agire tutt’oggi al di là dei proclami di guerra al terrorismo ed alle armi di distruzione di massa.

postato da: Cush alle ore 18:20 | Permalink | commenti (5)
categoria:saggistica
giovedì, 05 agosto 2004

Romanzo che va benissimo da leggere in estate quando non sia ha voglia di letture impegnate
Lettura scorrevole,accattivante ironica.
La storia è coinvolgente anche dal punto di vista emotivo, ti trovi a leggere tutto d'un fiato le 400 pagine
per sapere come andrà a finire la storia di Cannie.
Cannie è una ragazza "abbondante", così la definisce il suoe ex ragazzo nella rubrica del giornale sul quale scrive.
*brava a letto*
Dopo questo evento possiamo dire che si sviluppa ed inizia la storia.
"grassa" "abbondante" di consegnuenza "non degna d'amore"
Questa è l'idea che C ha radicato dentro se stessa,
Perchè? perchè da piccola fu abbandonata da suo padre,
L'abbandono è il fulcro di tutto il suo dolore e rabbia che traspare leggendo il libro,
il risentimento e la visione distorta dell'amore.
Gli eventi si susseguono in modo impetuoso, ad ogni capitolo una novità, come se fosero delle mini avventure una concatenata dall' altra.
Per i curiosi come me è imperdibile, ho divorato il libro, per arrivare al finale..
decisamente romantico :)

















postato da: Aurora.Sogna alle ore 11:12 | Permalink | commenti
categoria:narrativa