sabato, 20 novembre 2004

"Sono la regina degli angeli maldestri delle caldi notti sole di violini ascoltati.
Sono la regina del sottile sentire ansioso di angeli maldestri fragili gelsomini in fiore che passeggiano battendo ritmi che corrono dentro ferendo tremanti cuori in equilibrio sulla linea della mia inquieta lingua.
Sono la regina di angeli in attesa di dolce risveglio tra le braccia entriamo un po' respirando piano tra le braccia in attesa di giochi senza memoria dove vendersi e svendersi e poi dimenticare.
Cosa d'alta magia non ferirsi mai. "

 

La storia di Demon e Davi, due ragazze che vivono a 360° ed ad ogni estremo il sesso,
la vita, il luminal.
viaggi allucinanti come sempre emozionanti tra le parole di Isabella.
Non c'è molto altro da dire.. lo si può solo divorare voracemente.









postato da: Aurora.Sogna alle ore 12:35 | Permalink | commenti (9)
categoria:narrativa
sabato, 20 novembre 2004

In questo libro le protagoniste sono due adolescenti, esattamente l'una il contrario dell'altra : la classica sfigata e la protagonista indiscussa della vita sociale. Quest'ultima inizia a frequentare, senza alcun motivo apparente, la prima. Ma il motivo c'è, ed è molto, molto cattivo.

Molti critici hanno scritto male di questo libro.
Hanno scritto che i personaggi non sono sviluppati, che sono piatti come macchiette, che dovrebbero evolvere. Hanno scritto che il finale è troppo rapido, quasi precipitato. Hanno scritto che non è credibile.Sveglia, gente, direi io, è di Amelie Nothomb che stiamo parlando.
Prima osannano il Dizionario dei Nomi Propri e poi mi trattano così Antichrista.
La mole del racconto, un pugno di pagine, non permette di approfondire i personaggi, la cui caratterizzazione così in bianco e nero è funzionale ai fini del racconto. Quanti di voi a sedici anni non si esasperavano a sentire i genitori dare ragione sempre agli altri? " ma perchè non fai come il tuo amico che è cos' educato?" " se avete litigato, non sarà mica colpa tua?"  Ecco il senso di tutto : la storia iperbolica una ragazzina che ad un certo punto, decide di non subire più. Con staffilate acutissime alla categoria di genitori che " hanno sempre ragione gli altri".

Un altro libro leggero ma allo stesso tempo profondo, si fa leggere velocemente e molto molto piacevolmente.





postato da: sunsibb alle ore 00:07 | Permalink | commenti
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venerdì, 19 novembre 2004

Mr. Nice è uno dei tanti nomi falsi usati dall'autore durante la sua carriera. Questa, infatti, non è una storia di finzione: pura verità, con tanto di giornali a corredo. Il buon Marks, intelligentone gallese, viene spedito a Oxford dai suoi genitori. Si laurea e comincia anche a fare il professore. Il problema è che nel frattempo Marks aveva sperimentato lo stile di vita sex drugs & rock'n'roll. A ventisei anni, abbandona la carriera di professore per spacciare Hashish. Riuscendo a diventare, in pochi anni, uno dei più grandi narcotrafficanti d'europa: ricercato in quattordici paesi su quattro continenti, movimenti di milioni di dollari, ingaggiato da CIA, Servizi Segreti Inglesi, IRA, Howard Marks ha sempre mantenuto alto il suo fascino e i suoi ideali non violenti. La sua attività lo ha portato a vivere a Bankok, Hong Kong, Islamabad.

Con una galleria di personaggi semplicemente esaltante (fantastico Jim McCann, autoproclamatisi leader del Provisional Ira, un irlandese matto, improbabile, playboy e furbo come una volpe), libro consigliato a chi vorrebbe gestire anche le vite altrui, cominciando con i discorsi etici e morali. Leggetelo.

postato da: Cush alle ore 11:21 | Permalink | commenti
categoria:saggistica
mercoledì, 03 novembre 2004
Ti prendo e Ti porto via racconta una storia d'amore tra due ragazzini, Pietro e Gloria. Lui insicuro, famiglia che problematica è dire poco, vittima delle prese in giro dei bulletti di provincia*yo yo*. Lei bellissima, come Miss Italia, un po' superficiale ma adorabile. La loro storia. Ma anche la sotira del Biglia, il vincitore del trofeo come Cuccador*o qualcosa di simile* oltre 300 donne scopate in un'estate, di Flora, maestra delle media, bella ma chiusa in un suo mondo ai limiti della nevrosi, di Bruno Miele, poliziotto fin troppo zelante.... Ironico, Violento, commovente. Un libro che ti alscia dentro una grandissima dolcezza e un velo*velo?* di amarezza. Vorrei dire molto di più su questo libro quasi a ringraziarlo delle emozioni che mi ha concesso ma difficilmente riesco a spiegare i libri che amo. Posso sono parlarne con gli occhi a cuore e la voce che mi trema.
postato da: Cecia alle ore 21:54 | Permalink | commenti (6)
categoria:narrativa
mercoledì, 03 novembre 2004

prima di tutto grazie alla mia paperina per l'invito, poi ciao a tutti! sto cercando di trovare il tempo per scrivere la recensione dell'ultimo libro che ho letto, "la montagna incantata" di T. Mann, ma sono un po' indietro col lavoro...uff.

postato da: Pimms alle ore 10:23 | Permalink | commenti (1)
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