Il solito, maledetto, meraviglioso Saramago. Libro che ho letto tra il treno di venerdì sera, una sonnolenta domenica pomeriggio, e il treno di domenica sera, libro letto a tradimento, ma che, come tutto ciò che esce dalla sua penna, mi ha tolto il sonno. Orrore assoluto descritto con dolcezza estrema, forse sono le migliori parole che si possano trovare per descriverlo.
La storia è questa : Cipriano Algor è un vasaio, che impasta, modella e cuoce con la figlia stovilie di terracotta nella fornace di famiglia, in un paesino alla periferia della Città, un incubo Orwelliano ad anelli dominato dal grande edificio del Centro. Il Centro ha tutto, compra tutto e vende tutto, niente concorrenza, i suoi clienti fanno il mercato, il Centro detta le regole, questo enorme fabbricato in perenne espansione stracolmo di centri commerciali e specchietti per le allodole, questo colombaio in cui ci sono centinaia di appartamenti che non possiedono nemmeno tutti una finestra verso l'esterno- finestra rigorosamente sigillata, chiaro, per via dell'aria condizionata. E questo Centro rifiuta a Cipriano la fornitura di stoviglie : alla terracotta, vera, solida, il mercato preferisce la plastica, leggera ed economica. Il Centro sintetico, artificale, impone il suo stile di vita, non resta nient'altro che arrendersi, e Cipriano, piccolo uomo cosciente dei propri limiti , si arrende.
Fin qui niente di orribile, vero, non almeno a prima vista. Ma aspettate che sotto al centro si trovi qualcosa di misterioso...
Qui gli stomaci ammessi sono anche quelli un po' più deboli, perchè l'orrore vero e profondo non è tanto quello delle situazioni, ma quello intellettuale, di un mondo in cui il mercato regola la vita, in cui è difficile trovare affetti sinceri che non siano dettati dall'interesse, in cui le cose vere, solide, concrete come la cara vecchia terracotta, non contano più nulla. L'orrore è realizzare che questo mondo sintetico, di solitudini intramontabili, di schiavi del consumo e dell'edonismo superficiale, di sorrisi di circostanza e troppe verità taciute, sia irrimediabilmente il nostro mondo. Un mondo che ti vende perfino da morto. Leggetelo. Davvero.